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Valdostana Pezzata Rossa
La Valdostana Pezzata Rossa, come le
altre razze pezzate rosse che
popolano la base del massiccio del
Monte Bianco, deriva molto
probabilmente dai bovini pezzati
originari del Nord Europa introdotti
dai Burgundi verso la fine del V
secolo.
È la razza autoctona a maggiore
diffusione nell’arco alpino
occidentale, dove si è adattata
perfettamente alle condizioni
geografiche e climatiche.
È caratterizzata da un mantello
pezzato rosso con variazioni di
colore dal rosso chiaro al rosso
carico. La testa è generalmente
bianca con le orecchie corte,
sottili e rosse; la regione
addominale, le parti distali degli
arti e la coda sono bianche. Le
corna leggere e giallastre sono fini
e dirette in avanti e verso l’alto.
Gli arti sono brevi e vigorosi, con
articolazioni ampie, garretti
robusti e stinchi corti e solidi.
Gli unghioni sono serrati e
costituiti da un tessuto corneo
compatto.
Caratteristiche peculiari della
razza
La Valdostana Pezzata Rossa è
caratterizzata da una grande
capacità locomotoria, anche su
declivi impervi, grazie ad arti
robusti, unghioni estremamente
resistenti e duri e una costituzione
relativamente «leggera»
(peso vivo intorno
ai
500 kg).
Inoltre la sua particolare
adattabilità ai climi difficili e la
resistenza alle comuni patologie ne
permette lo sfruttamento in zone
dove razze più esigenti dal punto di
vista alimentare e gestionale
difficilmente possono essere
allevate in modo redditizio.
Le vacche mostrano in generale
un’ottima fertilità, intesa come
notevole facilità al parto ed alta
efficienza riproduttiva; risultano,
inoltre, longeve, frugali e si
caratterizzano per una spiccata
attitudine all’utilizzo e alla
valorizzazione di foraggi
grossolani.
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